MODULO 4: DRAMMATURGIA – IL MONOLOGO NECESSARIO

MELANIA FIORNE

Docente: MELANIA FIORE

“Il drammaturgo è il ventriloquo dell’anima”.

Così nei suoi “Pensieri Spettinati” Stanisław Jerzy Lec, che condensa perfettamente, a mio parere, cos’è la DRAMMATURGIA: uno strumento straordinario per scandagliare e sviluppare l’anima, darle VOCE, ma anche per un’artista, un attore, un regista, vivere il TEATRO a 360 gradi.

La potenza della parola che diviene corpo e carne in scena, e dunque vive, dà la straordinaria possibilità di “entrare nello spirito” e di riappropriarsi di quella RITUALITA’ tramandata dai Greci cui proprio la forma drammatica aveva la forza di spezzare la routine. Chi era partecipe del dramma non era un consumatore né uno spettatore, ma partecipava a un rito che toccava nell’intimo le corde fondamentali della vita: per questo che il dramma produceva un effetto catartico. Il dramma purificava, toccava direttamente. Chi prendeva parte a una rappresentazione drammatica ritrovava il contatto con la parte più profonda dell’uomo e dell’umanità, e ritrovava così ogni volta la capacità di squarciare il velo della routine quotidiana.

Così il TEATRO diventa necessario, non solo per chi lo fa, ma anche e soprattutto per chi ne usufruisce. Un teatro che dà spunti di riflessione senza annoiare e che vuole disintegrare quel muro impalpabile tra attore e spettatore, tra testo teatrale, comprensione e assimilazione del medesimo, tra artista e drammaturgo. Un teatro che vuole comunicare con la coscienza degli spettatori e chiamarli a reagire, rendendoli consapevoli del fatto che anche loro fanno parte di quella storia e che spesso possono cambiarla. La nostra sarà un’emozionante full-immersion dove i partecipanti si cimenteranno nella scrittura che diventerà parola e azione.

Ci si concentrerà sulla creazione di materiali drammaturgici che diano forma alla propria emotività in azioni sintetiche, fisiche o verbali, nel tentativo di tradurre ciò che si muove dentro per arrivare ad un proprio stare, un proprio dire, un proprio sguardo, un proprio teatro in forma di monologo.

Dunque:

  1. Scelta del materiale drammaturgico da trattare a seconda dell’“urgenza” personale dell’allievo: Cosa voglio raccontare? Come e soprattutto perchè voglio raccontarlo?
  2. Scelte le situazioni possibili “da abitare”, al fine di una creazione consapevole e ricca e far emergere al meglio il materiale originale, s’inizierà la scrittura libera o guidata dall’insegnante attraverso esercizi e tecniche di scrittura teatrale. Ci sarà anche un approfondito excursus nel mondo della drammaturgia, in particolare moderna e contemporanea e dei suoi Maestri, da sempre fonte d’ispirazione, nonché dall’arte della scrittura drammaturgica del grande Lajos Egri.
  3. Creazione e individuazione delle figure, centrali o periferiche che possono far parte del monologo al fine di renderlo il più possibile ricco e non narrativo. Teatro è ciò che accade qui e ora, non ciò che è accaduto e l’attore che interpreta un monologo, per renderlo “sostenibile” dovrebbe a mio parere fare come il messaggero nelle tragedie greche: essere ogni personaggio della sua storia.
  4. Scrittura drammaturgica del corpo in azione. Le azioni del corpo possono essere riassunte in categorie e utilizzate attraverso la scrittura per la partitura motoria di ogni singolo personaggio.
    6. Il materiale prodotto da ogni singolo partecipante sarà successivamente sviluppato e montato in un monologo teatrale definito che egli reciterà alla fine del corso.

 

MELANIA FIORE

Vincitrice di numerosi premi e riconoscimenti teatrali l’attrice, drammaturga e pianista Melania Fiore si laurea con lode in Scienze dello Spettacolo e si diploma presso la Scuola biennale del Maestro Mario Scaccia, con cui studia e lavora per circa dieci anni.

Studia pianoforte e danza classica e moderna per undici anni, continua la sua formazione presso numerosi laboratori nazionali e internazionali, studia canto lirico, tecniche vocali e training fisico, lavora in diverse compagnie.

Scrive e interpreta testi per il teatro, tra cui ricordiamo L’amore in guerra, vincitore del prestigioso “Premio Calcante” 2014 conferito dal Sindacato Nazionale Autori Drammatici, Partigiana, vincitore del Premio Alla Cultura 2014 in quanto “pregevole testimonianza del valore di libertà”, Tutto il mio Amore, che ha all’attivo oltre 60 repliche, 3500 spettatori e 6 premi vinti, tra cui il premio come Miglior attrice al Festival della Drammaturgia Italiana 2011, il Premio Miglior Attrice Protagonista, il Premio della Giuria Popolare e il premio come Miglior Spettacolo al Festival Dirittinscena 2014.

Nel 2012 viene scelta da Paolo Sorrentino per un ruolo nel suo film LA GRANDE BELLEZZA, vincitore, tra gli altri, del PREMIO OSCAR 2014 come Miglior film Straniero.

Parallelamente alla carriera d’attrice e autrice affianca dal 2008 quella di docente di teatro e drammaturgia nelle scuole medie e superiori, in accademie e scuole di recitazione.

Lavora e produce spettacoli su importanti tematiche psicologiche con L’AISM di Roma, L’Ordine degli Psicologi del Lazio e  in collaborazione con la Scuola Internazionale di Psicoterapia Sipsi nell’ambito della FESTA DEL CINEMA DI ROMA.                Studia il Metodo Mindfullness con l’Associazione MINDFULLNESS E PSICHE e attualmente frequenta anche la laurea magistrale di Italianistica presso l’Università Roma3.