MODULO 8: CREARE PAROLE, DIALOGHI E MONOLOGHI PER LA SCENA

Docente GIORGIO TAFFON

 

PERCHE’ “TEATRI” AL PLURALE, E NON TEATRO AL SINGOLARE?

TEATRO CON DRAMMATURGIA “FORTE” (ogni tipologia di teatro ha “un” testo). LA PAROLA “DRAMMATURGIA” E LA PAROLA “TESTO”.

IL TESTO DRAMMATURGICO, O DRAMMATICO (TD), E LE SUE REGOLE PIU’ O MENO “CONVENZIONALI”, di area culturale in prevalenza occidentale.

I TESTI COME TECNICHE DEL TEATRO, E COME TESTI DI VALORE LETTERARIO, DI SCRITTURA DA LEGGERE. CONCATENAZIONE E SIMULTANEITA’.

DIEGESI-MIMESI. Teatro di narrazione\teatro di “rappresentazione”

GLI ELEMENTI FONDAMENTALI DEI TESTI DRAMMATICI: personaggi protagonisti e antagonisti, collaboratori e oppositori, obiettivi da raggiungere, le azioni “nel” testo, intreccio, tempo-spazio, ostacoli esteriori e interiori, eventi non voluti.

CARATTERIZZAZIONE DEI PERSONAGGI. Chi parla e chi agisce; come parla e agisce; dove parla e agisce; quando parla e agisce. I dati “anagrafici” dei personaggi. SOTTOTESTI, IMPLICATURE CONVERSAZIONALI, SOTTOPARTITURE.

IN TEATRO NULLA ACCADE PER CASO, IN UN MOMENTO QUALSIASI, IN UN LUOGO QUALSIASI: LE TANTE “SITUAZIONI” DRAMMATICHE: comiche, tragiche, drammatiche, assurde, grottesche, umoristiche, ecc.

I “GENERI” DEI TESTI DRAMMATICI: tragedia, commedia, dramma borghese, loro molteplici e liberi derivati contemporanei. Regole principali delle forme di genere. IL COMICO DI PAROLA, DI SITUAZIONE, DI CARATTERE. COMICITA’ E SATIRA.

TESTI DRAMMATICI IN VERSI, IN PROSA. ASPETTI STILISTICI E LINGUISTICI, specialmente nella cultura teatrale italiana (LINGUA STANDARD NAZIONALE; LINGUE REGIONALI; DIALETTI).

CENNI SUL COSIDDETTO TEATRO “POST-DRAMMATICO”.

I tre segmenti in cui sono suddivisi  gli argomenti del corso corrispondono in totale a 5 incontri, mentre nel sesto si prevede una revisione del percorso svolto e l’eventuale realizzazione definitiva di testi scritti dai partecipanti, i quali potranno già riferire su loro idee di scrittura e/o brani già scritti fin dal secondo incontro.  Verranno inoltre analizzati alcuni video utili ad approfondire le tematiche affrontate.

 

GIORGIO TAFFON

Vive e lavora a Roma, è docente universitario di Letteratura Teatrale Italiana e Letteratura Italiana Contemporanea (corsi laurea DAMS, Facoltà di Lettere dell’Università Roma Tre). Ha pubblicato tra gli altri i seguenti volumi: Lo scrivano, gli scarrozzanti, i templi. Giovanni Testori e il teatro, Roma, Bulzoni, 1997; Maestri drammaturghi nel teatro italiano del ‘900. Forme, tecniche, invenzioni, Laterza, Roma-Bari, 2005; Dedicato a Testori. Lo scrivano tra vita e arte, Roma, Bulzoni, 2011; per lo stesso editore nel 2019 La pagina, lo sguardo, l’azione. Esperienze drammaturgiche italiane del ‘900. Ha collaborato via via fino ad oggi con diversi periodici e riviste, accademici e non, cartacei e online, e con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana. Ha iniziato la sua attività di autore teatrale e di pedagogo teatrale a metà anni Ottanta, con una produzione di testi molto contenuta, a tutt’oggi (si veda Tre studi drammaturgici, Roma, Lepisma, 2008); ha organizzato rassegne, laboratori, seminari, collaborando con Antonio Calenda e Mario Pagano per la Coop. C.T.M. . Più volte sono messi in scena suoi atti unici (tra cui Due nel parco, Quell’ombra di donna, Il primo treno dell’alba). Nel 1996 vince il premio RAI-IDI per radiodrammi con Quartetto a Sarajevo. Da diversi anni è collaboratore con riviste di teatro e siti web (tra cui: Ridotto, della SIAD, Primafila, inscena, Dramma.it, Zibaldone. Estudios italianos.es); partecipa a rubriche della RAI sul teatro; è stato fondatore e direttore della rivista online Liminateatri.it. Ha partecipato a diversi Convegni di studi, anche all’estero (Valencia, Londra, Parigi, Ginevra). Dal 2012 si dedica anche alla narrativa, pubblicando il romanzo Una proposta (in)credibile. Breve storia di un attore infiltrato, Roma, Giulio Perrone editore, 2012; e Salvare Anastasia e altri racconti fra teatro e vita, Roma, EdiLet, 2021.