CENTO VOLTE SI’

Venerdì 11, sabato 12 ottobre ore 20:30
Domenica 13 ottobre ore 17

Produzione Magnifico Visbaal Teatro
CENTO VOLTE SI’
Di Peppe Fonzo
Regia di Peppe Fonzo
Con Peppe Fonzo
Musiche Vanni Miele

Michele Fierro è un bambino come tanti, vivace, curioso, innamorato.
Seduto al banco di scuola in un giorno qualsiasi desidera solo giocare con il suo amico del cuore e ha poca voglia di affrontare il compito in classe che la maestra ha assegnato.
Tema: “Sono un bambino felice?
I suoi occhi piombano nel baratro e in quei secondi interminabili passa tutto il suo vissuto, ma poi Michele si esalta:
“Si! Io sono un bambino felice! Figlio di un padre felice e di una mamma felice che mi vollono taaaanto bene! Tutto intorno a me è felice .. tutto… tutto!”.
“Sono un bambino felice” ripete, quasi come un mantra, il piccolo per farsi coraggio, per negare una realtà che lo corrode, nascondendosi in un’altra realtà parallela, apparentemente perfetta fatta di vacanze, giochi e suepereoi.
La verità arriva, come uno schiaffo, all’improvviso.
Viene fuori il suo vissuto nero, abitato dal mostro che gli sta divorando la vita.
E da quel mostro Michele cerca di scappare, almeno nella sua immaginazione, almeno in classe, almeno nel luogo neutro e sicuro del suo banco di scuola. Ma non tutto è perduto.
Questo monologo arriva direttamente al cuore senza filtri, senza edulcorare niente, raccontando quel mondo sommerso e mai del tutto indagato della violenza infantile.
Si alternano momenti di leggerezza e ilarità a momenti di buio, creando un corto circuito continuo, dentro e fuori la tragedia, che trascina lo spettatore nel mondo ingenuo crudelmente violato del nostro piccolo “uometto”.

 

Per info e prenotazioni  348 9774959
Contributo del biglietto 13 euro + 2 euro di tessera
È consigliata la prenotazione

Un pensiero su “CENTO VOLTE SI’

  1. Alessia dice:

    Questo spettacolo mi ha fatto tornare sui banchi di scuola alle elementari nei mitici anni 80, trovando riferimenti ai giochi di quei tempi e alla spensieratezza di quel periodo. Ma mi ha fatto vivere anche in parte un’esperienza che per mia fortuna non ho dovuto subire: quella degli abusi sessuali sui bambini che viene rappresentata in tutta la sua crudeltà ma anche nel modo in cui solo l’innocenza di un bambino pieno di fantasia può vivere. Ho trattenuto le lacrime fino alla fine ma agli applausi l’emozione è uscita fuori. Molto bravo ed espressivo l’attore

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